La fiera del tartufo nero di San Pietro Avellana – alla sua 29esima edizione – è ormai una tappa fissa per i villeggianti che scelgono l’Alto Molise e l’Alto Sangro per regalarsi qualche giorno di relax. Offre a tutti l’occasione di gustare dei menu arricchiti con il tartufo appena raccolto, oppure semplicemente per acquistare prodotti nei vari stand. Ce n’è davvero per tutti i gusti. Ma i visitatori della fiera non sono gli unici ad apprezzare queste prelibatezze. Il tartufo molisano è molto venduto anche all’estero. E a volte finisce anche sulla tavola dei big della politica mondiale. Vincenzo Di Iorio, originario di Busso, è diventato il fornitore di fiducia del presidente della Russia Vladimir Putin. In effetti la fiera del tartufo di san Pietro Avellana per molti rappresenta un trampolino di lancio verso i mercati internazionali. Il prossimo obiettivo del sindaco, Francesco Lombardi, è quello di far arrivare anche in Cina le produzioni locali. Non a caso tra i visitatori quest’anno c’era anche Riccardo di Matteo, vice presidente della Camera di Commercio di un’importante provincia del Paese orientale. Ma come sta andando la stagione per i raccoglitori? In maniera altalenante. Nonostante le piogge – che stanno comunque garantendo una buona qualità del prodotto – ancora si pagano le conseguenze dell’estate scorsa, ha spiegato Mario Fantone. Qualche rischio anche per il bianco (la raccolta è ormai alle porte). Ma i prezzi, almeno quelli del nero, sono alla portata.

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