La 29esima edizione della fiera del Tartufo di San Pietro Avellana, questa volta, ve la vogliamo raccontare dal punto di vista di una giornalista appassionata di tartufo. Presente in tutte e due le giornate al fianco degli espositori, condividendo le loro gioie per i prodotti che la gente ha acquistato (moltissimi anche quest’anno e visti e vissuti in prima persona) e anche un po’ di stanchezza quando sotto al sole cocente si mostravano prodotti e si spiegava la loro utilità. 

Era la tarda mattinata quando il sindaco Francesco Lombardi ha fatto capolino tra gli stand per verificare in prima persona come stesse andando e assicurandosi che tutti fossero soddisfatti. Nel contempo ci ha concesso una intervista pubblicata nella giornata di ieri sulla nostra pagina facebook che linkiamo qui. Gli abbiamo chiesto molto su quello che la fiera tartufo significasse per l’economia del proprio paese. Non tralasciando la valorizzazione del tartufo molisano in Regione. A tal riguardo ci ha ricordato: “Non avremo mai un tartufo molisano perché è un prodotto locale. Ma siamo in contatto con la Regione da due anni per avere una legge che lo tutela“.

Terminata la diretta con il primo cittadino ci siamo rispostati negli stand. E abbiamo incontrato una delle aziende top dell’esportazione tartuficola molisana. Si Tratta di Di Iorio tartufi. Vincenzo, il suo titolare, lo scorso anno come ci ha ricordato, è stato anche a Positano per far conoscere il suo prodotto al presidente della Russia Vladimir PutinQui il contributo che ha rilasciato sulla nostra pagina facebook.

Il sindaco ritorna giù tra gli stand e ci racconta di aver invitato e incontrato il vicepresidente italiano della camera di commercio di di JIangxi in Cina.Riccardo Di Matteo. Si tratta anche del vicepresidente della camera di commercio pugliese, da sempre interessato allo scambio del tartufo con i cinesi. Interessati dal nostro fungo epigeo, di diverso sapore rispetto al loro prodotto locale. Ce lo racconta in questa piccola videointervista realizzata dopo l’accordo privato con Lombardi.

Tornando negli stand, l’hobbysta di Montaquila Michelino Rossi, la cui diretta è stata trasmessa qui, ci ha illustrato il suo progetto del vanghello a punta piramidale di cui detiene il brevetto al Ministero dello sviluppo economico, e del progetto del suo amico Claudio Iademarco di Campobasso che ha progettato un morso per cani da tartufo antiveleno e non invasivo che permette ai cani di salvarsi dai bocconi antiveleno.

Prima di mangiare l’incontro con Marialuisa Cocozza, ideatrice del programma Arca di Noè rubrica del Tg5. La giornalista ci ha spiegato che è qui in Molise per far conoscere un territorio dal quale è rimasta affascinata da quando da piccola veniva in visita a Montenero Valcocchiara. La gara cinofila, svoltasi nel pomeriggio, sarà oggetto di un servizio del tg5 a fine settembre.

La fiera, con un pienone di gente soprattutto in serata, si è chiusa con la premiazione dei cani che hanno vinto la gara e con un concerto anni 70 di Alan Sorrenti. Così anche la scrivente è tornata a casa pronta a ricominciare il suo lavoro di sempre ma arricchita di questa bella esperienza tra tartufi e natura.

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